21 Agosto
Dopo una meravigliosa dormita, Linda ci porta a spasso nei dintorni di casa. Prima meta della passeggiata è il più vicino Top Pot, sulla 14th Ave NW, un caffe-bar con accesso libero a internet, che diventerà un nostro punto di riferimento nei prossimi giorni. Eccomi mentre faccio colazione insieme a Linda, utilizzando la connessione per impostare il mio nuovo iPhone e trovare i riferimenti in Seattle per il cambio-valuta e per i basilari passi organizzativi.
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| Breakfast & internet con Linda da Top Hot |
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| Linda e Paola nel Top Pot sulla 14th Ave NW: Breakfast & Internet |
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| Il vialetto d'ingresso della casa di Linda e Chris |
La passeggiata continua con la visita a questa zona di Seattle (West Woodland): una zona in crescita e sempre più richiesta, dove si fondono vita residenziale, attività commerciale e produttiva, ma anche artistica e culturale: tra edifici industriali trasformati in abitazioni, officine, stores di vario genere, spuntano qua e là sculture moderne, ristoranti tipici ed etnici, piano-bar ecc. Non c'è caos, però, e nelle vie dove si trovano case e villette come quella di Linda e Chris, si respira un'atmosfera accogliente e stimolante.
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| Tipico del West Woodland di Seattle: un edificio industriale ristrutturato come residenziale |

Linda riesce a ritrovare "Restore", una specie di robivecchi che è un vero paradiso per le intenzioni artistiche mie e di Isacco: c'è di tutto, e ogni cosa è spunto per un pannello, una scultura, un collage o anche restauri artistici di ogni genere di cose.
C'è anche un lettino da psicanalista, rosa, anni '50-'60 che, se solo potessi, mi porterei in Italia: adeguatamente ambientato, sarebbe un opera d'arte! ...ho una cara amica che l'apprezzerebbe...
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| Persino la toilette (restroom, come si dice qui) in questo "Restore" è uno spettacolo!
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Tra stufe di ghisa, cartelli stradali smaltati, pomoli di porte, armadietti di scuola incontriamo un gentile, serafico signore che improvvisa un "Somewhere over the Rainbow" che in questa atmosfera è commovente.
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| Somewhere over the rainbow |
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| Paolo e Linda davanti a "Restore" |
Usciamo. Fuori si respira un'atmosfera così aperta che viene spontaneo immaginarne le opportunità: qui la burocrazia e la "a-norma-crazia" non hanno il sopravvento sull'iniziativa e sulla creatività: si possono aprire attività che combinano realtà di diversi settori (ristorazione, artistico, artigianale, ecc.) senza che ogni 5 minuti piombi l'ASL a bloccare e sopprimere tutto. Malgrado si parli di crisi, è evidente che il livello di tassazione e lo stritolamento del contribuente non sono nemmeno paragonabili a quelli italiani. Proprio accanto c'è una proprietà in vendita, da ristrutturare: un capannone e una casetta, con un grande piazzale...non fatico a vederci un laboratorio-galleria con annessa abitazione, in cui vivere realizzando opere, mostre...e perché no, abbinando all'arte serate di cucina etnica e musica....

Dopo una sosta sulla spiaggia di Puget Sound, la mattina prosegue con la visita alle
Ballard Locks. Accolti da uno scoiattolo nel parco d'ingresso, attraversiamo queste chiuse di comunicazione fra Puget Sound e Lake Washington. Oltre a vederne il funzionamento, visitiamo le vetrate che permettono di vedere la risalita dei salmoni. Questo infatti è uno dei loro percorsi e le chiuse ne tengono conto, in modo da non ostruire la via per la riproduzione. E' incredibile la potenza di questi pesci, che riescono letteralmente a volare contro la corrente fortissima, risalendola a balzi.
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| Linda davanti alla vetrata da cui si vedono i salmoni che risalgono la corrente |
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| Paola e Paolo 'nella' scultura accanto alle Ballard Locks |
Accanto alle chiuse è collocata una scultura in acciaio inossidabile che evoca l'acqua e la forza della corrente.
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| La scultura in acciaio accanto alle Ballard Locks |
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| Pesce e verdure al "Ray's Cafe" (ma Paolo non rinuncia al tipico burger) |
Giunge l'ora di pranzo: Linda ci riporta sulla riva di Puget Sound dove, al Ray's Cafe, non abbiamo che l'imbarazzo della scelta. Il pranzo è ottimo! Linda ed io 'sincronizziamo' i nostri amati iPhone :))
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| Ci godiamo il sole e il mare sulla terrazza del "Ray's Cafe" |
Linda ci ha coccolati tutta la mattina, ma ora deve fuggire per dedicarsi ai preparativi per il matrimonio: la lasciamo sulla NW Market St. e proseguiamo per il centro commerciale di Northgate, dove non riusciamo né a cambiare gli euro, né ad ottenere una connessione ad internet per il mio iPhone, e poi raggiungiamo la casa dei nostri hosts di couchsurfing, Bob e Mary Lou: appena giunti incontriamo Bob e suo figlio (Mary Lou è al lavoro), veniamo accolti molto amichevolmente e ci sistemiamo in una bella e confortevolissima stanza con due grandi finestre sul giardino ed un bagno tutto per noi. La casa è grande e luminosa, piena di oggetti raccolti durante viaggi in tutto il mondo. Per cena ci rechiamo con Bob da Ivar's Salmon House, sulla riva di Lake Union, dove finalmente incontriamo anche Mary Lou. La cena, a base di king salmon, trascorre piacevolmente tra racconti di viaggi, di avventure e ...di figli e nipotini!
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| Cena con Bob e Mary Lou da Ivar's Salmon House |
Malgrado le 9 ore di fuso orario, l'entusiasmo non ci ha fatto sentire gli effetti del jet lag durante la giornata...ma appena usciti dal ristorante, di colpo sentiamo la stanchezza: tornati a casa, abbiamo appena il tempo per dare la buona notte ai nostri ospiti e, come tocchiamo il letto, crolliamo addormentati come sassi!
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