Sopportazione giunta al limite: vogliamo andarcene!!
Skype si rivela indispensabile in questa situazione: ho il
supporto telefonico di mia figlia, Linda, e parlo a lungo con Manuel, di
HouseTrip, che è comprensivo e tratta con la host; alla fine concordiamo il
refund totale (ci tratterranno solo 2 notti delle 3 trascorse qui) e,
contrattato il prezzo della corsa, ce ne andiamo a bordo di un taxi con autista
dominicano, allegro e collaborativo, 'beccato' da Paolo all'angolo con la 215.
Poco dopo l'una siamo all'Holiday Inn al 625 di Union St., a
Brooklyn: mi sento in paradiso!!!
Il metro' e' a due passi: alle 2:30 siamo sulla Lexington,
mangiamo a una tavola calda -uovo fritto e patate per Paolo, veggie burger e
insalata per me- e poi raggiungiamo a piedi il famoso edificio a spirale del
Guggenheim. La visita e' emozionante,
anche se al momento praticamente tutto il museo e' occupato da una mostra di Picasso, che io non amo
particolarmente (e che Paolo trova semplicemente molto furbo).
Una sala presenta opere di Cezanne, Renoir, Van Gogh....ci
fermiamo davanti ad un grande Pizarro, arioso, quasi profumato di Provenza.
Fuori fa caldo ed è piacevole passeggiare all'ombra in
Central Park, tra ciclisti, podisti, bambini, scoiattoli ed una incredibile
varietà di uccelli che punteggiano i verdissimi prati. Passiamo accanto al
grande lago-reservoir, poi al Turtle Lake, coperto da alghe tra cui sguazzano
le anatre e da cui fanno capolino le innumerevoli tartarughe. C'è profumo di
vaniglia che si mescola al profumo umido del bosco: una bancarella sta
sfornando waffels e pancakes.
Giungiamo al lago più famoso, quello che, insieme a prati,
ponti e via letti, e' stato il set di
tante scene romantiche, drammatiche, comiche e anche horror, scene che ci
affiorano alla memoria mentre pian piano il cielo diventa rosa e i grattacieli
si illuminano. Sostiamo un poco accanto a grandi lastroni di pietra, tra
romantiche coppiere, finché coll'imbrunire comincio a pensare alle scene (e
alle cronache) violente....e ce ne andiamo, raggiungendo col metro' Little
Italy: ci piace l'idea di cenare li, lasciando il nostro contributo all'intraprendenza
dei nostri connazionali. Carbonara e cotoletta, un buon Cabernet...e si acuisce
il desiderio di tornare dai nostri cari, ma anche la gioia di esserci arricchiti di tanti ricordi
ed emozioni con questo stupendo viaggio che ormai volge al termine.
Dopo cena passeggiamo un po' tra ristorantini e botteghe, in
un gran viavai di gente, taxi limousines.
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