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domenica 23 settembre 2012

#Domenica 23 Settembre: San Francisco - Fresno





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Domenica 23 settembre, San Francisco – Fresno
Notte movimentata al Motel Capri: fino alle due di notte gli ospiti incivili ed alticci hanno fatto ogni genere di rumore possibile. Porte sbattute, corse sui ballatoi, urla e schiamazzi; chiamo la lobby, ma nessuno risponde. Affrontare i selvaggi non è consigliabile: Paolo, che ha del sonno arretrato, riesce ad appisolarsi, mentre io decido di utilizzare l’insonnia forzata per lavorare al blog, confidando non nei cervelli alterati dei selvaggi, ma nell’alcol e nella sua azione sui loro metabolismi. Infatti, l’alcol fa il suo lavoro e i selvaggi finalmente si calmano all’improvviso, dopo le due, ed io posso addormentarmi.
Ottima colazione in camera: il microonde ci permette finalmente un cappuccio, accompagnato dai biscotti all’avena di Trader Joe’s.
Lasciando il motel, faccio le mie rimostranze per i selvaggi schiamazzanti lasciati a se stessi, ottenendo almeno uno sconto.
Partiamo per un tour tra i luoghi mitici di San Francisco: ripercorriamo i tornanti della Lombarda; passiamo da Union Square, che è la zona delle art galleries, e riesco a visitarne una di artisti russi dalla ottima tecnica, e a vederne due o tre, chiuse, dalle vetrine; zigzaghiamo tra i grattacieli del Financial District fino al Transamerican Pyramid Building, stupendo mastodontico e sorprendente ‘leggero’, con la sua base a colonne; Passimao davanti al City Lights Bookstore, mitico luogo di incontro della Beat Generation e frequentato da Kerouac; China Town, brulicante di cinesi in giro tra negozi e mercato: per farci passare, due addette tirano un nastro con la bindella e ci dividono le acque della fiumana di folla.
Infine, torniamo al Pier 39, con il preciso scopo di fotografare i Street Cars, i tram che San Francisco si è fatta regalare da varie città: sono soprattutto americani, ma uno è inglese e un altro è …milanese!!! Paolo è qui per fotografare soprattutto lui, qui in servizio con gli altri tram storici sulla ‘F line”.

Dandoci appuntamento all’incrocio accanto, io mi procuro per il picnic di oggi lo squisito panino al salmone al ristorante del pier, già assaggiato ieri, mentre Paolo va a caccia di tram, poi ci riuniamo e trascorriamo un paio di ore divertentissime. Dapprima ci appostiamo davanti al Pier 39, poi Paolo incontra un ragazzo inglese che, iphone alla mano, sta seguendo il percorso del ‘suo’ tram, proveniente da Manchester: scopriamo così che c’è un sito internet che fornisce in tempo reale la dislocazione di tutti i tram in corsa sulla linea e inizia così un vero e proprio inseguimento.


 Guardate gli streetcars di San Francisco "live" sulla cartina, a questi link: 
http://www.streetcar.org/streetcars/live.html
http://www.nextmuni.com/googleMap/googleMap.jsp?a=sf-muni&r=F





 Io mi diverto a seguire gli spostamenti del tram milanese sul cellulare e a dare a Paolo le indicazioni per riuscire a precederlo e fotografarlo. Naturalmente, seguiamo anche gli altri tram e la caccia è divertente e fruttuosa: le foto sono tante, anche se la qualità lascia a desiderare dato che i tram sono in corsa e c’è un sacco di traffico. Il tram arancione milanese sembra riuscire a sfuggirci sempre: noi troviamo ingorghi e sensi unici, mentre lui procede dritto per la Market….ma alla fine lo becchiamo e Paolo scatta le sue foto, felice del suo tram che, dice, è il più bello di tutti!
Soddisfatti dal successo della caccia, salutiamo San Francisco con un picnic panoramico sulle colline a sud e poi partiamo in direzione di Fresno. Attraversiamo pianure e colline, molto abitate e coltivate, poi delle alture rivestite di erba gialla e dorata, che sembrano dune di sabbia. Superiamo il Pacheco Pass e costeggiamo il San Luis Reservoir Lake, azzurrissimo in mezzo al giallo ocra delle colline, e poi proseguiamo nella piatta pianura, tra distese infinite di coltivazioni di cotone, fino a Fresno, dove ci fermiamo all’Ambassador Inn, economico e con camere gigantesche, dotate di comodissimi letti, formo a microonde, macchina per il caffè e tv a mega schermo piatto. Il ragazzo dell’hotel è un tipo intraprendente e, con una mancia, lava l’auto ai clienti…con 10 dollari finalmente la nostra auto torna bianca, da rivestita e schizzata com’era dalla polvere dei deserti e dal fango rosso della Monument Valley.
Attorno all’hotel, una situazione tipicissima: un incrocio, McDonald, altri fast food e motel, un distributore.  Facciamo due passi a piedi e raggiungiamo il KFC, Kentucky Fried Chicken: da quando siamo negli States, Paolo mi ripete che vuole andarci…è un ricordo dei tempi in cui ha lavorato qui. Per 11 dollari ci danno una quantità di pollo, purè, insalata che basterebbe per 4 persone: ne mangiamo una parte davanti al mega schermo della tv, mentre il nostro pc scarica foto su foto nel nostro blog.

Per la seconda volta, giù per la famosa Lombard

















Il City Lights Bookstore, mitico luogo di incontro della Beat Generation, frequentato da Kerouac 





















Bis del panino al salmone gustato ieri: squisito!



Nebbia, consueta nel canale: la sirena del Golden Gate suona, suona...














A caccia di tram


























Picnic con vista....ciao, San Francisco

Uscendo di città, alberi dai fiori rossi, arancio, corallo

































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