Risveglio lento con colazione all'aperto e tuffo in piscina
di Mini, la piccola cagnolina shitzu, salvata da Paolo e poi asciugata e
coccolata da me.
Le strade sono libere, la domenica, così arriviamo
velocemente in downtown, sotto un sole cocente, tanto che prendiamo una piccola
stupenda funicolarina pur di stare al sole il meno possibile, poi visitiamo il
Moca (purtroppo per metà in ristrutturazione) seguendo una interessantissima
visita guidata in inglese, tra opere di Giacometti, Pollock, ecc.
Usciamo dal museo e veniamo investiti da un gran caldo e rinunciamo a passeggiare; in auto passiamo in vie centralissime eppure frequentate da senzatetto che si portano appresso, o parcheggiano sui marciapiedi, carrelli rubati ai supermercati, in cui tengono tutti i loro averi.
Usciamo dal museo e veniamo investiti da un gran caldo e rinunciamo a passeggiare; in auto passiamo in vie centralissime eppure frequentate da senzatetto che si portano appresso, o parcheggiano sui marciapiedi, carrelli rubati ai supermercati, in cui tengono tutti i loro averi.
Con l'idea di andare a Santa Ana, andiamo verso sud, ma ci
facciamo tentare dai cartelli per Disneyland....quanto mai!!! Paghiamo 15$ di
parcheggio, camminiamo per 20 minuti nel caldo tropicale, prendiamo il trenino
e, dopo un lunch veloce, facciamo dietrofront ai cancelli: 87$ a testa sono
troppi per un giretto tra le famose attrazioni!
Altra scarpinata negli immensi edifici dei parcheggi e poi
rientro a La Puente, per un piacevolissimo barbecue con zii e cugini di Chris e
festeggiamento del compleanno di Eric, uno dei cugini.
A nanna dopo la chiacchierata al chiaro di luna, già diventata abitudine per me e Lydia, mentre Chester e Paolo parlano al fresco dell’aria condizionata, davanti al megaschermo dove passano immagini di sport. È così piacevole lasciar andare i pensieri seguendo il percorso delle luci degli aerei in coda per l’atterraggio, che compaiono basse dietro gli alberi, salgono e attraversano il cielo passando dietro le stecche del pergolato per poi sparire una dietro l’altra, rallentando ed abbassandosi verso l’aeroporto. Pensieri e ricordi…uno tira l’altro, Lydia è una forza della natura, la sua è una storia fatta da mille decisioni coraggiose, intrecciate ad eventi storici epocali.
A nanna dopo la chiacchierata al chiaro di luna, già diventata abitudine per me e Lydia, mentre Chester e Paolo parlano al fresco dell’aria condizionata, davanti al megaschermo dove passano immagini di sport. È così piacevole lasciar andare i pensieri seguendo il percorso delle luci degli aerei in coda per l’atterraggio, che compaiono basse dietro gli alberi, salgono e attraversano il cielo passando dietro le stecche del pergolato per poi sparire una dietro l’altra, rallentando ed abbassandosi verso l’aeroporto. Pensieri e ricordi…uno tira l’altro, Lydia è una forza della natura, la sua è una storia fatta da mille decisioni coraggiose, intrecciate ad eventi storici epocali.
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