Colazione da Starbucks con internet: devo fare l’update del software apple per l’iphone, ma vado in tilt perché, per una combinazione astrale imprevedibile, nello stesso momento si verifica l’expiring del mio plan mensile t-mobile...grrr.. appena fatto l’update niente funziona più ed io penso sia colpa dell’update. Devo chiamare l’amica Irene, i nonni di mio genero Chris, la mia amica Veronica, ma sono bloccata. Impazzisco per sistemare i settings dell’iphone e poi, finalmente, capisco che si tratta del blocco della connessione e che mi basta rinnovare il plan, ma è impossibile capire le istruzioni per telefono.
Alle 9:30 Paolo mi deposita nelle vicinanze e va a spasso sulla costa: io trascorro un paio di ore in totale relax….Nails & Coiffeur fino alle 11,30
Torniamo a casa di Jo e lei mi aiuta a rinnovare per telefono il plan con T-mobile.
Lunch con Jo (ottima mousse di tonno con insalata) e contemporanee telefonate ai nonni di Chris, mio genero, che ci invitano a stare da loro, e a Irene per organizzare il pranzo di sabato.
Pomeriggio al Getty Center; arriviamo alle 4, il centro chiude alle 5:30, ma il tempo ci basta per immergerci in questo luogo meraviglioso ricco di arte e storia, immerso in giardino fioriti con una vista incantevole su tutta Los Angeles.
I padiglioni contengono opere d'arte straordinarie, provenienti da tutto il mondo, ma la bellezza del luogo e dell'architettura è tale che è difficile scegliere se stare dentro o fuori.
A malincuore usciamo, alla chiusura: qui ci passerei giornate intere!
Usciamo dal parcheggio (il centro e la funicolare sono gratuiti, si pagano 15$ solo per autosilo). Proprio sotto il Getty Center, tra il Sepulveda Blvd e la Veteran Ave, c'è il Memorial Cemetery: entriamo e sostiamo un poco tre questa distesa di lapidi, perfettamente allineate, che ci richiamano alla memoria tanta storia. Ci sono molte mogli di militari sepolte accanto ai loro mariti, una lapide sola.
Attraversiamo Hollywood, imbocchiamo le autostrade. Passando accanto alla pista di atterraggio del LAX, ci sentiamo gli aerei proprio sulla testa.
IL cielo si colora velocemente di rosa.
Siamo a Palos Verdes per le 7 e mezza: vogliamo invitare a cena Josephine e le chiediamo di indicarci un buon ristorante... ottima la sua scelta: la cena è squisita al Red Onion, ristorante messicano che è quasi un museo; le sale sono arredate in legno, con mobili antichi, porcellane, quadri. Dopo cena ci divertiamo a passare da una sala all’altra: pur nello stile comune a tutte, ognuna ha una sua atmosfera. Documenti incorniciati e foto dello staff del ristorante e dei personaggi famosi che hanno mangiato qui (mitici attori del cinema) ci permettono di seguire la storia del ristorante stesso, dalla sua nascita fino ad oggi.
Il rientro a casa è spettacolare: girata una curva ci appare un panorama mozzafiato: una luccicante, infinita distesa brulicante di luci…siamo proprio a Los Angeles J
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| Da Sturbucks, a Palos Verdes, appena in tempo: appena dopo di noi, che coda! |
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| Salendo col tram al Getty Foundation Museum |
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| Getty Foundation Museum |
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| Decapito, per l'emozine, questo splendido John Singer Sargent |
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| Che emozione! All'improvviso, un Lawrence Alma Tadema...uno dei miei pittori preferiti |
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| ...e un Caspar David Frierich! |
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| L'auto-foto col cellulare non può mancare! |
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| Ehi! Chi si vede! il nostro Manzù! |
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| Questo Munch non lo conoscevo |
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| Rari smalti su rame |
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| Il Cimitero Militare (U.S. National Cemetery), sulla Veteran Ave |
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| Attraversando Hollywood |
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| Ehi! ma ha preso bene le misure?? |
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| Il ristorante messicano Red Onion |
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