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Sveglia alle 05:30 : è ancora buio, ma si sta prepareando una vista meravigliosa !!!

Giovedì 13 settembre 2012
Nonostante la stanchezza di ieri, Paolo si sveglia alle
5:30…e sveglia anche me: c’è uno spettacolo, fuori! È l’alba sulla Monument
Valley.
Nel cielo limpidissimo si stanno stagliando, ogni minuto di
più, rocce dalle forme imponenti. Sono isolate una dall’altra eppure sono un
tutt’uno, pare che si parlino tra loro tanto piena della loro presenza è
l’atmosfera. Assistiamo incantati a quest’alba indimenticabile dal nostro
balcone, tra i sussurri degli altri ospiti del Goulding’s Lodge che dai loro
terrazzi stanno assistendo allo stesso spettacolo.
Grazie alle spese di ieri ed alla presenza della macchina
per il caffè –quasi una norma qui negli States- prepariamo la nostra colazione
in camera.
Mentre io faccio una chiacchierata via Skype con mia figlia
Eleonora e con i miei nipotini in Italia (riesco a far vedere a Gabriele i
dinosauri che gli ho comprato), Paolo va a visitare il piccolo aeroporto a
poche centinaia di metri dal lodge.
Subito dopo ci mettiamo in movimento. Uscendo, io mi accorgo
che il nostro lodge è proprio situato sulle pendici di un roccione rosso, alto
sopra di noi, dalla forma caratteristica della Monument Valley....mi fa un certo effetto averci dormito sopra!
Lo store accanot alla lobby è di ottima qualità, e
acquistiamo alcuni regali oltre ad un cd di Nakai di musica dei nativi
d’America.
La Monument Valley ci accoglie con gli splendidi colori del
mattino.
Io sono qui per la seconda volta (è la quarta per Paolo) e
l’emozione è ancor più grande.
Indescrivibile, questo mondo a sé, vastissimo eppur
raccolto: ci si sente dentro la storia della terra, dentro i percorsi di
infiniti soli e lune ed allo stesso tempo si ha la forte sensazione di una
presenza umana capace di trasformare in ‘casa’ questa natura tanto forte e
selvaggia.
La musica acquistata poco prima è la colonna sonora perfetta, mentre percorriamo tutto il circuito scattando
innumerevoli foto.
Nel punto panoramico che guarda a nord, facciamo il nostro picnic.
Nel punto panoramico che guarda a nord, facciamo il nostro picnic.
Ci spostiamo ancora lungo il percorso, e parcheggiamo in una
piazzola da cui parte un sentiero: è emozionante provare la sensazione essere
proprio ‘sui piedi’ di uno di questi enormi roccioni. Si cammina tra le pietre
rosse, i sassolini scricchiolano sotto i piedi…procediamo in religioso silenzio
e ci fermiamo alla fine del sentiero per lasciar correre lo sguardo a perdita
d’occhio sulla pianura da cui si levano, come cattedrali, le rocce. L’incanto
viene rotto dall’avvicinarsi di un gruppo di turisti francesi chiassosi ed
invadenti, per cui torniamo all’auto e concludiamo il circuito tra una sosta e
l’altra, nei punti più belli.
Ripartiamo: guido io, mentre Paolo sonnecchia....e viene un
gran sonno anche a me, così ci fermiamo subito, a Kayenta, per un caffè da
McDonald e per fissare una stanza al Boy Motel di Page, la prossima tappa.
Guido io fino a Page, lungo una strada in grandi spazi
aperti, anche oggi verso ovest con un sole accecante che rende faticosa la
guida. Arriviamo verso le 5 del pomeriggio (ora locale, dobbiamo tirare
indietro di un’ora l’orologio), attraversando un numero impressionante di
chiese, di ogni tipo di religione e culto.
Dopo il check-in al Boy Motel (semplicissimo, ma abbastanza confortevole), prenotiamo il tour per domani all’una all’Antelope Canyon e poi girovaghiamo per Page, che troviamo molto più viva e grande di come ricordavamo, finendo a mangiare (male) nel “Texas Bbq” vicino al Motel, allietati da una coppia di cantanti country, molto comunicativi e allegri, ma anche un po’ stonati.
Dopo il check-in al Boy Motel (semplicissimo, ma abbastanza confortevole), prenotiamo il tour per domani all’una all’Antelope Canyon e poi girovaghiamo per Page, che troviamo molto più viva e grande di come ricordavamo, finendo a mangiare (male) nel “Texas Bbq” vicino al Motel, allietati da una coppia di cantanti country, molto comunicativi e allegri, ma anche un po’ stonati.
Resto sveglia fin dopo l’una di notte per preparare la
selezione di foto da mettere in internet…che lavoro, le foto sono migliaia, ma
mi fanno ripercorrere il viaggio..che bello!!
| Ormai fuori dalla Monument Valley, troviamo ancora qualcuna delle tipiche rocce... |
| ...e poi il paesaggio cambia, |
| Le ciminiere appena sopra Page |
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