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venerdì 14 settembre 2012

#Giovedì 13 - Monument Valley (UT) - Page (AZ)



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Sveglia alle 05:30 : è ancora buio, ma si sta prepareando una vista meravigliosa !!!


Giovedì 13 settembre 2012
Nonostante la stanchezza di ieri, Paolo si sveglia alle 5:30…e sveglia anche me: c’è uno spettacolo, fuori! È l’alba sulla Monument Valley. 










Nel cielo limpidissimo si stanno stagliando, ogni minuto di più, rocce dalle forme imponenti. Sono isolate una dall’altra eppure sono un tutt’uno, pare che si parlino tra loro tanto piena della loro presenza è l’atmosfera. Assistiamo incantati a quest’alba indimenticabile dal nostro balcone, tra i sussurri degli altri ospiti del Goulding’s Lodge che dai loro terrazzi stanno assistendo allo stesso spettacolo.
Grazie alle spese di ieri ed alla presenza della macchina per il caffè –quasi una norma qui negli States- prepariamo la nostra colazione in camera.
Mentre io faccio una chiacchierata via Skype con mia figlia Eleonora e con i miei nipotini in Italia (riesco a far vedere a Gabriele i dinosauri che gli ho comprato), Paolo va a visitare il piccolo aeroporto a poche centinaia di metri dal lodge.












Subito dopo ci mettiamo in movimento. Uscendo, io mi accorgo che il nostro lodge è proprio situato sulle pendici di un roccione rosso, alto sopra di noi, dalla forma caratteristica della Monument Valley....mi fa un certo effetto averci dormito sopra!
Lo store accanot alla lobby è di ottima qualità, e acquistiamo alcuni regali oltre ad un cd di Nakai di musica dei nativi d’America.
Hogan all'ingresso del Parco
Appena entrati nella Monument Valley



La Monument Valley ci accoglie con gli splendidi colori del mattino.
Io sono qui per la seconda volta (è la quarta per Paolo) e l’emozione è ancor più grande.
Indescrivibile, questo mondo a sé, vastissimo eppur raccolto: ci si sente dentro la storia della terra, dentro i percorsi di infiniti soli e lune ed allo stesso tempo si ha la forte sensazione di una presenza umana capace di trasformare in ‘casa’ questa natura tanto forte e selvaggia.
La musica acquistata poco prima è la colonna sonora perfetta,  mentre percorriamo tutto il circuito scattando innumerevoli foto.
Nel punto panoramico che guarda a nord, facciamo il nostro picnic.
Ci spostiamo ancora lungo il percorso, e parcheggiamo in una piazzola da cui parte un sentiero: è emozionante provare la sensazione essere proprio ‘sui piedi’ di uno di questi enormi roccioni. Si cammina tra le pietre rosse, i sassolini scricchiolano sotto i piedi…procediamo in religioso silenzio e ci fermiamo alla fine del sentiero per lasciar correre lo sguardo a perdita d’occhio sulla pianura da cui si levano, come cattedrali, le rocce. L’incanto viene rotto dall’avvicinarsi di un gruppo di turisti francesi chiassosi ed invadenti, per cui torniamo all’auto e concludiamo il circuito tra una sosta e l’altra, nei punti più belli.
Ripartiamo: guido io, mentre Paolo sonnecchia....e viene un gran sonno anche a me, così ci fermiamo subito, a Kayenta, per un caffè da McDonald e per fissare una stanza al Boy Motel di Page, la prossima tappa.
Guido io fino a Page, lungo una strada in grandi spazi aperti, anche oggi verso ovest con un sole accecante che rende faticosa la guida. Arriviamo verso le 5 del pomeriggio (ora locale, dobbiamo tirare indietro di un’ora l’orologio), attraversando un numero impressionante di chiese, di ogni tipo di religione e culto.
Dopo il check-in al Boy Motel (semplicissimo, ma abbastanza confortevole),  prenotiamo il tour per domani all’una all’Antelope Canyon e poi girovaghiamo per Page, che troviamo molto più viva e grande di come ricordavamo, finendo a mangiare (male) nel “Texas Bbq” vicino al Motel, allietati da una coppia di cantanti country, molto comunicativi e allegri, ma anche un po’ stonati.
Resto sveglia fin dopo l’una di notte per preparare la selezione di foto da mettere in internet…che lavoro, le foto sono migliaia, ma mi fanno ripercorrere il viaggio..che bello!!

















































































































Ormai fuori dalla Monument Valley, troviamo ancora qualcuna delle tipiche rocce...

...e poi il paesaggio cambia,




Le ciminiere appena sopra Page

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